Le elezioni sono passate, e sono andate come è noto. Si è trattato di un voto libero. La gente ha votato per l’Europa e per le personalità (Bonino, ma anche Prodi) più legate all’Europa. Se vogliamo essere fiscali il centro-sinistra è davanti al centro-destra. Perché non vuol dire granché? Perché l’interpretazione  corrente è che è finito l’asse D’A!ema-Marini  per le sconfitte dei due partiti. Questo è il punto. Che fare? Rimpasto? Vediamo i dati. Non mi sembra che abbia senso. La base del governo sta in Parlamento, e lì il Ppi ha una caterva di parlamentari che votano e devono continuare a votare, fino alla fine della legislatura. Tuttalpiù bisogna dare ai democratici (a Maccanico, per esempio) le riforme istituzionali. Rilanciare la coalizione sul piano programmatico, ideale, organizzativo, aggregativo, organigrammatico. Può farlo da qui Minniti, dato che né D’Alema (non può), né Veltroni (non sa) non lo faranno.

geografiala oroAlcuni dei miei migliori amici – di vecchia militanza politica e di attualissimi affetti – vengono da una formazione e una cultura industrialista, e ancora ce l’hanno. La rocciosa scuola del Pci aveva insegnato a tutti che al di fuori della fabbrica c’era ben poco di interessante. Per amor di Dio, l’alleanza con i “ceti medi” era cruciale, a un certo punto Sylos Labini ci aveva detto di nuove articolazioni delle “classi sociali”, e da un certo momento in poi “terziario” non fu più una parola appaltata a verbosi sociologi. Ma il centro di tutto restava lì, nella fabbrica, nel luogo dove si producevano “cose”. (Lo so, sto parlando di 40 anni fa, ma il teorico della “centralità operaia” è stato nominato in Parlamento dal Pd 6 mesi fa).

Dopo l’elezione di Ciampi siamo un po’ tutti stanchi. Bisogna ridefinire la prospettiva strategica e politica dell’alleanza di centro-sinistra. Nel fine settimana domina lo scontro D’Alema-Prodi. Si vedono a palazzo Chigi e dopo venticinque minuti di dialogo sull’Europa si scazzano sull’ltalia e si lasciano così. Santagata racconta a Latorre dello sconcerto di Prodi appena uscito dall’incontro. Poi sono i giornali a raccontare: Stampa, Repubblica… non dobbiamo ficcarci dentro queste storie. Bisogna stare un gradino più su.

Scrivo su un nuovo computer, che ha pure il carattere euro, che non so ancora usare. D’Alema è tornato dalla Puglia e si lamenta di Cascella. Succede così con tutti i suoi addetti stampa, dopo un po’. Spero che il problema non cresca a dismisura.