Carditello“Capo, abbiamo preso la Prefettura di Milano!”. “Bene, e ora che ve ne fate?”. La fulminante risposta di Togliatti all’entusiasta Pajetta andrebbe ricordata a Gian Antonio Stella, che sul Corriere di stamattina dedica un panegirico all’acquisto della reggia di Carditello da parte dello Stato, nella persona del ministro Bray.

Bene. E ora che lo Stato ha comprato per due soldi la reggia cadente, dopo molte aste andate deserte, che cosa ne farà?

roghiLetta, Presidente del Consiglio: “Per la prima volta le istituzioni nazionali affrontano l’emergenza terra dei fuochi”. Realacci: “Provvedimento importante, permetterà di affrontare meglio l’emergenza bonifiche”. Di Girolamo, ministro delle Politiche agricole: “Ok al decreto sulla terra dei fuochi in Consiglio dei ministri”. Orlando, ministro dell’ambiente: “Approvato decreto Terra dei fuochi, afferma un principio fondamentale: tutela ambiente è tutt’uno con lotta alla criminalità organizzata”. Romano, presidente del Consiglio regionale della Campania: “Un’ottima notizia per la Terra dei Fuochi: il Governo ha approvato il decreto legge, è una svolta per l’ambiente in Campania”.

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  1. Dal diluvio di commenti seguiti al mio post su don Patriciello (insulti in larghissima prevalenza, imbarazzate difese degli amici), estraggo quello di Paolo Cecchini: “Sig. Velardi, lei rappresenta ciò che il popolo ormai disprezza, una casta di privilegiati improduttiva e saccente, invece di fare l’intellettuale scenda in piazza al fianco della gente come don Maurizio, vada anche lei ai funerali, forse comprenderà qualcosa della vita“. Penso che Cecchini fotografi abbastanza bene lo stato delle cose, e non credo che la questione riguardi il sottoscritto (non a caso attaccato dai più per i suoi lontani trascorsi di “politico”, amico di Bassolino e D’Alema, etc…). Il problema va ben al di là.