thespiritof'45Perché la sinistra è diventata – ai miei occhi – insopportabile? Fondamentalmente per la sua malafede. Non valgono a nulla le esperienze, la vita che scorre, il mondo che cambia. Le “dure repliche della storia” – direbbe il filosofo – non vengono neanche prese in considerazione. Per alcuni – molti, pochi, non è questo il punto – l’importante è rimanere abbarbicati sempre e comunque alle proprie convinzioni (la chiamano coerenza, orribile parola), anche se bisogna falsificare, manipolare senza vergogna la realtà.

tiro a voloOddio, ma ci sono passato pure io dal Circolo Antico Tiro a Volo. Mangiai male, come sempre in questi posti: piatti banali, il primo se non era mari e monti poco ci mancava, per secondo anemiche fettine di carne con patate, i camerieri cortesi come porcospini, la messa in tavola ordinaria che neppure una mensa aziendale. E tutto odorava di stantio. Di anni ’50, per la precisione. Divani polverosi, coppe, medaglie e riconoscimenti in mostra in mobili senza storia. Certo, bello l’esterno: prato, piscina, campi da tennis e da calcetto. Ma se il panorama dei palazzi dei Parioli che ti godi da lì mangiando la suoletta di scarpa è “un luogo incantato”, come dice “il Fatto”, beh, allora una volta li porto io Padellaro&Travaglio da Giuseppone a mare…

Mario Lavia ha scritto su Europa un pezzo acuto sul diario del governo D’Alema che ho pubblicato a puntate sul blog, estrapolando dal mare delle mie chiacchiere ed elucubrazioni le questioni chiave contro le quali impattammo: la nostra inesperienza (non disgiunta da un buon tasso di arroganza); i rapporti burrascosi con Prodi e con il mondo di Repubblica; l’atteggiamento supponente e irridente del capitalismo italiano nei nostri confronti.