MacalusoDal Foglio di oggi, questo bellissimo colloquio di Emanuele Macaluso con Merlo (Salvatore, quello giusto). Leggetelo, e capirete perché a volte la nostalgia (per la politica che fu) può farsi strada anche nel più incallito dei rottamatori, come il sottoscritto. (Certo, con Matteuccio è proprio cattivo, e forse esagera, Emanuele…) 

Roma. “Si può votare, si può votare benissimo con il sistema proporzionale che ci ha restituito la sentenza della Corte costituzionale. Il maggioritario in Italia ha fallito, la Repubblica è rimasta parruccona e ingovernabile. Napolitano credo si dimetterebbe, meglio questo che un altro pasticcio”.

BerlsuconiIl post che, per pigrizia, non ho scritto ieri (in compenso ho visto un delizioso Polanski: correte al cinema), lo ha scritto Pigi Battista – un giornalista vero – stamattina sul Corriere. Glielo rubo e ve lo giro, sottolineando quelli che – a mio avviso – sono i due aspetti centrali di tutta la ventennale vicenda: 1) un leader è tale se aggrega, convince, mobilita, ma poi è capace di includere, sintetizzare, selezionare, gestire, promuovere, governare. Qui il fallimento di Berlusconi è stato totale, la semplice cronistoria lo dimostra; 2) i voti ce li ha lui.