trustCaro lettore, poniamo che tu sia un commerciante, mettiamo un gioielliere (te lo auguro, nel caso – mi raccomando – ricordati di pagare le tasse!) proprietario di un bel  negozio in centro. Da un po’ di tempo ti fa visita periodicamente un signore di mezz’età, anche distinto, che si guarda in giro, si informa sui prezzi, ti chiede di visionare anelli e orecchini (una volta – dice – si avvicina il compleanno della moglie, un’altra volta la figlia si è laureata, e così via).

tiro a voloOddio, ma ci sono passato pure io dal Circolo Antico Tiro a Volo. Mangiai male, come sempre in questi posti: piatti banali, il primo se non era mari e monti poco ci mancava, per secondo anemiche fettine di carne con patate, i camerieri cortesi come porcospini, la messa in tavola ordinaria che neppure una mensa aziendale. E tutto odorava di stantio. Di anni ’50, per la precisione. Divani polverosi, coppe, medaglie e riconoscimenti in mostra in mobili senza storia. Certo, bello l’esterno: prato, piscina, campi da tennis e da calcetto. Ma se il panorama dei palazzi dei Parioli che ti godi da lì mangiando la suoletta di scarpa è “un luogo incantato”, come dice “il Fatto”, beh, allora una volta li porto io Padellaro&Travaglio da Giuseppone a mare…

imgresSe volete capire cosa succede dentro il Pd (non che sia cruciale per le sorti dell’umanità, ma pare che amici e nemici politici, analisti e media non pensino ad altro), non avete da rivolgervi a bravi bottegologi, ai Cerasa, alle Meli e ai Damilano. Basta che scorriate il prossimo programma della festa dell’Unità democratica di Genova, e troverete risposte ad ogni interrogativo.

Non vale mai la pena comprare i giornali, salvo che in rare occasioni. Stamattina il Foglio vale, almeno in parte, l’euro e mezzo che costa, per l’editorialone di Ferrara, che fa il punto prima (immagino) di andare in ferie, e un bel pezzo di Beppe Di Corrado su Garcia (forza Roma). Ferrara ve lo giro io qui sotto, così – se non siete tifosi della Maggica – potete risparmiate l’euro e mezzo e prendervi un caffé, in sostanza pagato da me.

Ecco Ferrara