Giorni stanchi, successivamente. Me ne vado  a  Capri  il fine  settimana. Mannheimer  ci  dice  che i  dati  sono  non  buoni, ma ottimi (i Ds al 23%, l’Asino all’8). lo dubito. Sul Quirinale avanza la Jervolino, con Veltroni che si muove bene per tenere insieme la maggioranza. Sulla guerra, qualcosa si muove. L’Opa  Telecom  procede  senza  impennate,  ma  la situazione di Bernabé non sembra brillante. Parlo con Galateri venerdì e gliene dico quattro.  A  Sorgi farà  capire  che gli faccio un po’ paura.

Nasce e muore subito l’operazione “Lombardi”. Alla Difesa studiano un piano  per  abbattere  i  barchini  clandestini  che vanno e vengono per l’Adriatico. D’Alema approva entusiasticamente. Minniti boccia. Ci metteremmo in lite con la Macedonia , nostra  alleata!

Prodi è presidente della commissione europea. Grande risultato di D’Alema, architetto geniale, devo confessare. Prodi in Europa è la svolta: non c’è più il convitato di pietra della politica italiana, l’Asinello è politicamente morto, Veltroni non ha più sponde, il governo D’Alema non ha alternative.

D’Alema porta a casa un ottimo risultato sull’Agenda 2000. Nel frattempo  scoppia  la  guerra,  e venerdì  il  governo ottiene la fiducia alla Camera e al Senato tra mille casini. Abbiamo una notevole sfiga, però ce la battiamo bene. Ora è sabato mattina e stiamo progettando un’offensiva di pace. Si parlerà con Clinton, successivamente con i membri del gruppo di contatto, e si cercherà di chiedere per la prossima settimana di Pasqua la sospensione dei bombardamenti e la ripresa dei negoziati.