BerlsuconiIl post che, per pigrizia, non ho scritto ieri (in compenso ho visto un delizioso Polanski: correte al cinema), lo ha scritto Pigi Battista – un giornalista vero – stamattina sul Corriere. Glielo rubo e ve lo giro, sottolineando quelli che – a mio avviso – sono i due aspetti centrali di tutta la ventennale vicenda: 1) un leader è tale se aggrega, convince, mobilita, ma poi è capace di includere, sintetizzare, selezionare, gestire, promuovere, governare. Qui il fallimento di Berlusconi è stato totale, la semplice cronistoria lo dimostra; 2) i voti ce li ha lui.

Non vale mai la pena comprare i giornali, salvo che in rare occasioni. Stamattina il Foglio vale, almeno in parte, l’euro e mezzo che costa, per l’editorialone di Ferrara, che fa il punto prima (immagino) di andare in ferie, e un bel pezzo di Beppe Di Corrado su Garcia (forza Roma). Ferrara ve lo giro io qui sotto, così – se non siete tifosi della Maggica – potete risparmiate l’euro e mezzo e prendervi un caffé, in sostanza pagato da me.

Ecco Ferrara

1) Non penso che Marina Berlusconi sarà candidata dal Pdl (o da quello che diventerà) alla leadership del paese; 2) se dovesse esserlo, non penso che vincerebbe le elezioni, quando ci saranno; 3) spesso sbaglio previsioni.

1) Mi sembra impensabile che una leadership che può non piacere, ma indiscutibile come quella di Silvio, possa essere trasferita d’emblée sulla figlia. Non conosco la signora. Da quello che se ne sa, viene descritta come una donna tosta, capace di governare aziende. Bene, sono doti che non bastano.