“Nel nostro Paese le tasse sono alte perché non tutti le pagano”. Questa frase può pronunciarla solo un ignorante o una persona in malafede. E Letta, che l’ha pronunciata con enfasi, non è un ignorante.

Intanto, “tasse alte” è un gentile eufemismo. In Italia, nel 2012, siamo arrivati ad una pressione fiscale del 44% sulle persone e del 53% sulle imprese (mentre le piccole imprese – come quella in cui lavoro – pagano lo sproposito del 68,3%, tra tasse, oneri fiscali, contributivi e balzelli vari). Una condizione del genere non è equiparabile a nessun paese civile al mondo. Semplicemente non è sopportabile. Per quelli che pagano. Non per gli evasori, che se ne fregano.